Ogni dono che possiedi — che sia intelligenza, leadership, influenza o un talento spirituale — è semplicemente uno strumento. Non è la tua identità. ✨
Nella doppia porzione della Torah di questa settimana, Chukat-Balak, ci scontriamo con la figura di Bilàm: un gigante dell’intelletto e della profezia, che sceglie di usare il proprio dono per scopi personali, scendendo eticamente al di sotto del livello della sua stessa asina.
Prima ancora di arrivare alle spie, vale la pena fermarsi su un paradosso doloroso: questo popolo ha attraversato il mare a piedi asciutti, ha mangiato il pane del cielo, ha sentito la voce di Dio al Sinai. E adesso: lamento, noia, sfiducia.
Come si dimentica così in fretta? La domanda non è retorica. È la stessa domanda che ciascuno di noi può rivolgere a sé stesso nei momenti di grigiore interiore...