top of page

SONO SIONISTA
Pensiero ebraico Torah e realtà contemporanea
Un percorso tra fede, identità e responsabilità — senza filtri.
di Ariel Shimona Edith
Cerca


Il pogrom di Hamas, 3 anni dopo
Come dovrebbe reagire Israele a questa volontà di eliminazione?
Israele ha sempre scelto di non cedere alla tentazione di diventare crudele, nonostante questo sia il segreto desiderio dell'Occidente, che, sentendosi in colpa per tutto ciò che ha fatto al popolo ebraico, vorrebbe vederlo agire come loro.
arielshimonaedith
5 ottTempo di lettura: 9 min


Parashat Re’eh: salire e tornare
Parashà Re’eh, Elul e libertà di scelta: cosa significa davvero “vedere” nella Torah?
Tra paura, volo e ritorno, un percorso personale per imparare a scegliere davvero.
arielshimonaedith
6 agoTempo di lettura: 5 min


Devarim, Shabbat Chazon: riceviamo la visione del Terzo Tempio
Mosè ha 120 anni. Sa che morirà senza entrare nella Terra. E in quel momento, invece di chiudersi, sceglie di rimproverare il suo popolo — con la delicatezza di chi ama davvero.
È l'apertura del libro di Devarim, la "Mishneh Torah": e proprio questo Shabbat porta un nome speciale, Shabbat Chazon, il sabato della visione. Una tradizione chassidica insegna che ogni anima, in questo giorno, riceve la visione del Tempio già ricostruito — senza saperlo.
arielshimonaedith
16 lugTempo di lettura: 6 min


Parashat Chukat-Balak: L'asina vede, Bilàm no
Ogni dono che possiedi — che sia intelligenza, leadership, influenza o un talento spirituale — è semplicemente uno strumento. Non è la tua identità. ✨
Nella doppia porzione della Torah di questa settimana, Chukat-Balak, ci scontriamo con la figura di Bilàm: un gigante dell’intelletto e della profezia, che sceglie di usare il proprio dono per scopi personali, scendendo eticamente al di sotto del livello della sua stessa asina.
arielshimonaedith
26 giuTempo di lettura: 8 min


Shelach Lecha – Gli esploratori, la paura e la verità che salvaParashat Shelach | Numeri 13:1 – 15:41
Prima ancora di arrivare alle spie, vale la pena fermarsi su un paradosso doloroso: questo popolo ha attraversato il mare a piedi asciutti, ha mangiato il pane del cielo, ha sentito la voce di Dio al Sinai. E adesso: lamento, noia, sfiducia.
Come si dimentica così in fretta? La domanda non è retorica. È la stessa domanda che ciascuno di noi può rivolgere a sé stesso nei momenti di grigiore interiore...
arielshimonaedith
11 giuTempo di lettura: 7 min
bottom of page