Le cronache di questi giorni mostrano una frattura sempre più evidente tra la retorica dell’accoglienza indiscriminata e la realtà della sicurezza pubblica. Mentre nelle scuole si promuovono iniziative prive di un serio contesto educativo e di riflessione critica, episodi di terrorismo islamico vengono spesso minimizzati o raccontati con ambiguità. È tempo che istituzioni e media abbiano il coraggio di chiamare il terrorismo con il suo nome e di rimettere la sicurezza dei cit