resto convinta che il precetto più importante per me, in questo momento, sia quello della gioia, non il lamento. È molto maggiore il bene che ricevo e vedo di quanto non lo sia il male, dunque scelgo di essere felice!
E allora bisogna avere il coraggio di chiedere:
chi ha trasformato i bambini di Gaza nel simbolo assoluto di questa guerra?
E soprattutto: chi viene lasciato fuori dall'inquadratura?
Dove sono i bambini israeliani del kibbutz?
Dove sono i bambini massacrati il 7 ottobre?
Dove sono i bambini della famiglia Bibas, rapiti, tenuti ostaggio, massacrati, strangolati a mani nude e restituiti morti anni dopo?