andiamo al cuore di Vaikrà (Levitico) 19 per smascherare l'inganno del pacifismo astratto. Perché la Torah lega l'amore per il prossimo al dovere del rimprovero e al divieto di mescolare le specie?
Insieme a Nacmanide (Ramban), scopriamo che amare significa:
✅ Scegliere la verità, anche quando è scomoda.
✅ Difendere la vita, senza cedere a un falso universalismo.
✅ Mettere ordine nel caos dei sentimenti per agire con giustizia.
La parola korban (קָרְבָּן) deriva da karov — vicino, il sacrificio, allora, non è perdita, ma movimento. Non è privazione, ma avvicinamento.
Non si tratta semplicemente di offrire qualcosa. Si tratta di rispondere a una chiamata.
Ed è proprio in questo contesto che la Torah dice:“Adam ki yakriv mikem korban…” — “Quando un uomo offrirà da voi un sacrificio” (Va-Icrà/Levitico 1:2).
Quella parola, mikem (מִכֶּם) — “da voi” — diventa il centro di tutto.