C'è un rumore di fondo che dobbiamo spegnere per fare spazio a ciò che conta davvero: fare Shabbat ascoltando la Torah, con l’impegno delle mitzvot e la gioia e la santità della casa (il nostro Bayit ebraico).
Chi deve vedere questa luce?
Il Kohen?
Il popolo?
O il mondo?
“Luce per le nazioni” non significa che le nazioni ci applaudono, significa che ci guardano, ci osservano, ci giudicano.
Significa che a volte ci ammirano. Ma spesso la luce infastidisce.
la dignità della verità, la potenza della vita che si è confrontata con la morte, con rispetto e dolore, senza voltare la faccia dall’altra parte. Il pollaio televisivo non ha potuto oscurare la forza di Eyal ed è questo che li ha fatti letteralmente uscire di testa.