Parashat Ytrò: il padre di Tzipporà
- arielshimonaedith
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il nome di Ytrò compare per la prima volta quando Moshè conducendo il gregge, oltre il deserto, giunge al monte di Dio, a Khorev.
Ma abbiamo già conosciuto il suocero di Moshè nel momento in cui Moshè fugge dall’Egitto e si ferma a Madian, al pozzo incontra le figlie del sacerdote madianita, ne abbevera il gregge e vine quindi invitato dal sacerdote ad unirsi a loro. Prenderà in moglie una delle figlie del sacerdote madianita: Tzipporà.
La coraggiosa sposa che circoncise il proprio figlio, mentre, a seguito dell’incontro con Hashem stavano tornado in Egitto, nella notte in un luogo in cui poterono fermarsi, l’angelo tentò di far morire Moshè perché egli non aveva circonciso suo figlio.
Da Rashi commento all’Esodo (ed Marietti 1820 p.32)
Apprendiamo da una Baraità che R. Jose disse: “Dio ne guardi Moshè non fu trascurato nell'eseguire la circoncisione; egli pensava: "Se lo circoncido subito e mi metto in viaggio il bambino
sarà esposto a pericoli per tre giorni. Se però io aspetto tre giorni non obbedisco al Santo Benedetto che mi ha comandato: - Va' ritorna in Egitto.-”
Perché allora fu considerato meritevole di morire? Perché egli diede precedenza alle faccende relative alla sua prima tappa di viaggio.
L'angelo si trasformò in un serpente che cominciò ad ingoiare Mosè dalla testa fino all’anca e, dopo averlo rimesso fuori, torna ad ingoiarlo dai piedi sino all'anca (cioè all'altezza del membro).
Tzipporà allora capì che ciò era avvenuto a causa del rinvio della circoncisione.
Talmud babilonese Nedarim 32a e Esodo Rabbah V,8
Tzipporà è una delle grandi donne d’Israele, comprese e accettò il Patto con il signore di Abramo, Isacco, Israele. Non ebbe esitazione e salvò Moshè, il proprio sposo.
Da lei conosciamo la forza di chi sceglie di essere Madre d’Israele.
Siamo nella porzione in cui il popolo ebraico riceve la Torah, l’intera Torah. Ognuno di noi, ogni anno leggendo il dono della Torah è esattamente lì con il popolo, il tempo come lo conosciamo si annulla e si contrae per riportarci lì.
Con i figli d’Israele uscì un miscuglio di popolazioni composte da proseliti, lo capiamo da Shemot/Esodo 12, 38 come viene spiegato da Rashi. La questione resta aperta e controversa.
Quello che impariamo è che perché avvenga il dono della Torah occorrono gher come Tzipporà e Ytrò che scelgono di abbandonare l’idolatria, il politeismo, che esplicitamente e con determinazione scelgono il Dio di Abramo Isacco, Giacobbe, il Dio che ha liberato Israele dalla schiavitù egiziana.
Vi lascio all’ascolto
Shabbat Shalom





Commenti